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Radiologia

Radiologia

La radiologia, detta anche radiodiagnostica, è una particolare branca medica finalizzata alla produzione, all'elaborazione e alla lettura di immagini radiologiche per scopi diagnostici. Applicata alla medicina veterinaria, questa tecnica consente di esaminare in modo rapido e preciso la morfologia e la funzionalità degli organi e dei tessuti dell'animale, onde accertarne le effettive condizioni e valutarne eventuali alterazioni.

Lo screening eseguito con questo metodo di indagine si basa sull'utilizzo di particolari macchinari che, attraverso l'emissione di una certa quantità di radiazioni ionizzanti, agevolano la produzione di immagini diagnostiche. Queste immagini permettono di formulare una diagnosi altamente affidabile, purché la loro interpretazione sia effettuata da personale adeguatamente formato.

Due sono, in particolare, le figure-chiave in ambito radiodiagnostico: il "tecnico sanitario di radiologia medica" e il "medico radiologo clinico"Il primo, specializzato nell'utilizzo delle apparecchiature radiologiche, cura l'aspetto tecnico-pratico dell'analisi, occupandosi della generazione delle immagini diagnosticheal secondo, invece, spettano l'elaborazione e la corretta lettura delle radiografie, con conseguente stesura di un referto in grado di sintetizzare le informazioni e di ricavarne una diagnosi attendibile.

Nell'arco degli ultimi cinquant'anni, le tecniche diagnostiche si sono progressivamente evolute, così da fornire un livello di precisione eccezionalmente elevato con una esposizione alle radiazioni sempre più ridotta. Queste prerogative ne hanno fatto lo strumento diagnostico ideale nello screening veterinario grazie alla loro capacità di agevolare diagnosi e terapie mirate in tempi brevi e senza eccessivo stress per l'animale. Oggi, la radiologia veterinaria viene applicata con successo all'esame diagnostico di tutti i tessuti, sia molli che duri. Tra le procedure attualmente più diffuse ci sono le radiografie addominali e le radiografie toraciche, con le quali è possibile diagnosticare e curare tempestivamente neoplasie e disturbi di vario tipo; cruciale anche il ruolo delle radiografie muscolo-scheletriche, estremamente efficaci nella diagnosi delle displasie più comuni (anca e gomito).

L’esame radiologico è ormai da lungo tempo pratica comune nella diagnostica veterinaria. Si presta a molteplici indagini sia relative ai tessuti molli (organi addominali o toracici) sia relative ai tessuti duri (ossa).

La recente introduzione della radiografia digitale  ha aperto nuove prospettive. Infatti permette esami qualitativamente migliori e da la possibilità di elaborare le immagini al fine di ottenere il maggior numero di informazioni possibili da un unico scatto. Questo ha permesso di ridurre sensibilmente il numero di esposizioni alle radiazioni, migliorando quindi la sicurezza dei nostri piccoli amici.

 

I principali possibili impieghi della radiografia sono: 

  • radiografie dell’apparato muscolo-scheletrico per la valutazione di patologie congenite (displasia dell’anca, del gomito ecc..)
  • radiografie dell’apparato muscolo-scheletricoo per la valutazione di patologie  acquisite ( per es. fratture, lesioni legamentose, artrite, artrosi)
  • radiografie toraciche dirette, per la valutazione di patologie tracheo-brochiali, polmonari e cardiovascolari (per es. collasso tracheale, bronchiti acute o croniche, polmoniti, neoplasie polmonari, patologie dei vasi polmonari)
  • radiografie toracice con contrasto per la valutazione di patologie dell'esofago (per es. megaesofago)
  • radiografie addominali dirette per la valutazione della morfologia degli organi e della presenza di neoplasie o corpi estranei 
  • radiografie addominali con contrasto per la valutazione della funzionalita gastro intestinale (pasto opaco), renale (urografia discendente), vescicale (urografia ascendente)

 

Estratto da ambvetaleandri.eu


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